Il
Consiglio dei Ministri del 18 giugno scorso ha esaminato ed
approvato, in via preliminare, il disegno di legge sulle
“Norme generali sulla partecipazione dell’Italia al processo
normativo dell’Unione Europea e sulle procedure per
l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza
dell’Italia all’Unione Europea”. Il disegno di legge che
prende atto dell’esigenza di adeguare le procedure di
esecuzione degli obblighi comunitari e riordina la disciplina
che regola le fasi ascendente e discendente del diritto
dell’Unione europea, alla luce della diversa impostazione che
il Trattato di Lisbona ha dato al sistema di integrazione.
Questi i capisaldi dell’intervento di innovazione:
semplificate e riorganizzate le disposizioni concernenti la
formazione della posizione italiana nel negoziato diretto
all’adozione degli atti dell’Unione; integrati i meccanismi
di coinvolgimento delle Camere nel processo decisionale europeo,
con l’introduzione di norme sul controllo di sussidiarietà e
sulla partecipazione alle procedure di revisione semplificata
del diritto dell’Unione; riformato lo strumento della legge
comunitaria al fine di agevolare il recepimento delle direttive;
semplificati i meccanismi di attuazione degli atti delegati e di
esecuzione dell’Unione. Il disegno di legge prevede poi norme
più adeguate ad una gestione accelerata delle procedure
d’infrazione ed introduce, per la prima volta, disposizioni
organiche in materia di aiuti di Stato. Prima della sua
presentazione alle Camere il provvedimento verrà trasmesso alla
Conferenza unificata per il parere.
Dossier
''Partecipazione dell'Italia al processo normativo dell'UE''