Si
fanno infatti più stringenti le norme sui cosiddetti
“immobili fantasma”, la gestione integrata del catasto tra
centro e periferia è stata sancita anche dall’accordo siglato
recentemente tra il Governo e i Comuni, mentre l’Agenzia del
Territorio ha emanato la prima circolare attuativa per il
censimento degli immobili non accatastati che dovranno essere
denunciati entro la fine dell’anno dai proprietari. Scaduto
questo termine, il Territorio provvederà, ad attribuire una
rendita presunta e a svolgere le opportune attività di
accertamento. Dal 1° gennaio del prossimo anno, infatti, sarà
operativa l'Anagrafe Immobiliare Integrata, gestita dall'Agenzia
del Territorio, che, integrando le banche dati esistenti,
classificherà ciascun immobile, individuandone il soggetto
titolare di diritti reali. Viene rafforzata la collaborazione
Comuni-Territorio per contrastare fenomeni evasivi nel settore
immobiliare. La consultazione delle banche dati del catasto
terreni, censuaria e cartografica, del catasto edilizio urbano,
nonché dei dati di superficie delle unità immobiliari urbane a
destinazione ordinaria, è garantita ai Comuni su tutto il
territorio nazionale, (fatta eccezione per le Province autonome
di Trento e Bolzano) attraverso il Sistema telematico, il
Portale per i Comuni ed il Sistema di interscambio, gestiti
dall'Agenzia del Territorio. L'Agenzia del territorio ha
lanciato anche un’apposita campagna di comunicazione che
invita i titolari di immobili a registrarli al catasto per
evitare oneri e sanzioni a loro carico, in caso di omessa
denuncia.
Dossier
''Catasto ai comuni: Anagrafe Immobiliare Integrata''