Suicidi
in carcere, criteri di determinazione della morte, donazione di
organi a persone sconosciute. Problematiche di interesse
nazionale ed internazionali, emerse con il progredire delle
ricerche e con la comparsa di nuove possibili applicazione di
interesse clinico riguardo ai diritti fondamentali dell’uomo,
pareri su problematiche di inizio e fine vita, ma anche
tematiche politico-sociali sia in riferimento all’uomo che
alla vita animale e all’ambiente. Sono solo alcuni esempi del
lavoro svolto dal Comitato Nazionale per
la Bioetica
dal 2006 al 2010 e illustrato il 15 luglio in conferenza stampa
a Palazzo Chigi dal Presidente del Comitato, Francesco Paolo
Casavola e dal sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta.
L’Italia è stato uno dei primi Paesi in Europa che ha
istituito un Comitato Nazionale per
la Bioetica
che si avvale delle più autorevoli competenze nelle diverse
discipline biologiche, giuridiche, scientifiche ed etiche. Il
Comitato ha la funzione di consulenza etica presso il Governo,
il Parlamento e le altre istituzioni e di informazione nei
confronti dell’opinione pubblica sui problemi nell’ambito
delle scienze della vita e della cura della salute. Inoltre, il
Comitato promuove una intensa attività di
internazionalizzazione traducendo i pareri; partecipando agli
incontri semestrali dei Comitati Etici europei e mondiali;
mantenendo costanti rapporti con il Consiglio d’Europa e
l’Unesco.
Dossier
''Comitato nazionale bioetica: bilancio dell’attività dal
2006 al 2010''