Due
sono sostanzialmente le differenze tra il testo della manovra
– varata dal Governo a ferragosto per fronteggiare la crisi
e la speculazione finanziaria – e il provvedimento
attualmente all’esame del Parlamento. La prima riguarda il
gettito della «Robin Hood Tax», il prelievo fiscale a carico
delle imprese energetiche, che andrà interamente agli enti
locali. La seconda riguarda il contributo di solidarietà sui
redditi più alti nel settore privato che è stato sostituito
da più stringenti norme antievasione.
Dossier
''Manovra bis per fronteggiare la crisi e la speculazione
finanziaria''