Comune
di _________________________________
Contratto
Collettivo Decentrato Integrativo
del personale dipendente
A seguito della deliberazione n.___ del ________________2004,
con la quale la Giunta Comunale, trascorsi 15 giorni senza
rilievi dalla trasmissione dell’ipotesi di C.C.D.I. al
Collegio dei Revisori dei Conti ai fini della certificazione
sull'attendibilità dei costi quantificati per il medesimo e
sulla loro compatibilità con gli strumenti di programmazione e
di bilancio, ha espresso parere favorevole sul testo
dell'ipotesi di accordo integrativo del Contratto Collettivo
Decentrato Integrativo per il personale dipendente,
il
giorno _____________ 2004, alle ore _______, ha avuto luogo
l'incontro tra:
La
Delegazione di parte pubblica, nella persona del
Presidente
ed
i rappresentanti delle seguenti organizzazioni e confederazioni
sindacali:
Organizzazioni
Sindacali
CGIL-fp/Enti
Locali
CISL/FPS
UIL/FPL
Rappresentanza
Sindacale Unitaria
Al
termine della riunione le parti hanno sottoscritto l'allegato
C.C.D.I. del personale dipendente del Comune di _________________________________________.
1. Oggetto e durata
dell’accordo aziendale integrativo.
Il
presente contratto collettivo decentrato integrativo si applica
a tutto il personale dipendente dal Comune.
Sono
destinatari del contratto decentrato tutti i lavoratori in
servizio presso l'ente, a tempo indeterminato e a tempo
determinato, ivi compreso il personale comandato o distaccato o
utilizzato a tempo parziale.
Per
i lavoratori con contratto di formazione e lavoro o di lavoro
interinale (di somministrazione a tempo determinato) le risorse
per il pagamento di eventuali compensi accessori devono essere
previste nell'ambito del finanziamento complessivo del progetto
che ha dato luogo ai relativi rapporti.
Il
presente contratto collettivo integrativo decentrato ha
efficacia dal momento della sottoscrizione, fatta salva diversa
decorrenza indicata nei singoli articoli.
La
parte sindacale prende atto che l’Amministrazione comunale,
giusta deliberazione della Giunta Comunale n.39 del 25.03.2004,
in applicazione dell’art.31, comma 1, del C.C.N.L., ha
quantificato complessivamente le risorse decentrate in €
91.102,23 di cui € 85.371,35
quali risorse aventi carattere di certezza, stabilità e
continuità (importo che resta confermato anche per gli anni
successivi), ed € 5.730,88 quali risorse aventi caratteristiche di eventualità e di
variabilità (importo da determinarsi annualmente).
La
quantificazione delle risorse decentrate, fatti salvi eventuali
ulteriori incrementi derivanti dall'applicazione del CCNL per il
biennio economico 2004/05, non potrà non tenere conto del
processo di trasferimento di funzioni e di personale
all’Unione. Pertanto in caso di mobilità d’ufficio del
personale comunale all’Unione le risorse decentrate verranno
ridotte della misura corrispondente (valore medio pro-capite,
riferito alle risorse aventi carattere di certezza, stabilità e
continuità per numero di dipendenti trasferiti).
In
caso di nuove assunzioni a tempo indeterminato, che incrementano
la dotazione organica dell’ente, le risorse decentrate vengono
stabilmente incrementate, per ogni assunzione, del valore medio
pro-capite, riferito alle risorse aventi carattere di certezza,
stabilità e continuità.
In
caso di assunzioni a tempo determinato le risorse
decentrate aventi caratteristiche di eventualità e di
variabilità vengono incrementate, per ogni assunzione, del
valore medio pro-capite, riferito alle risorse aventi carattere
di certezza, stabilità e continuità, rapportato al periodo di
durata del contratto individuale di lavoro e per la durata del
contratto stesso. Le risorse non sono incrementare nei casi di
assunzioni a tempo determinato per sostituzione di personale
assente per aspettativa senza
assegni.
Nell’anno
2005, in caso di applicazione, successivamente
all’approvazione del rendiconto 2003, dell’accordo
sottoscritto ex-art dell’art.5 C.C.N.L. 5.10.2001, le risorse
decentrate aventi
carattere di certezza, stabilità e continuità restano
incrementate della sola quota utilizzata per il finanziamento
delle progressioni economiche orizzontali.
Il
sistema delle relazioni sindacali, nel rispetto dei distinti
ruoli delle Parti, è definito in modo coerente con
l’obiettivo di contemperare l’esigenza di incrementare e
mantenere elevate l’efficacia e l’efficienza dei servizi
erogati all’utenza, con l’interesse al miglioramento delle
condizioni di lavoro e alla crescita professionale del
personale.
L'Amministrazione
garantisce la convocazione delle delegazioni, nei casi previsti
dal CCNL, entro 15 giorni dalla ricezione della richiesta da
parte delle organizzazioni sindacali.
Di
ogni seduta deve essere previsto l'ordine del giorno degli
argomenti da trattare. Qualora gli argomenti in discussione non
siano completamente trattati o vengano rinviati verrà fissata
la data dell'incontro successivo.
Nei
provvedimenti adottati dall’Amministrazione o dai Responsabili
di Servizio riguardanti materie oggetto di contrattazione
saranno indicati i pareri delle Organizzazioni e Rappresentanze
Sindacali.
Gli
istituti dell'informazione e della concertazione vengono gestiti
secondo le modalità e le dinamiche previste dagli artt.7 e 8
del CCNL.
4. Interpretazione
autentica delle clausole controverse.
Nel
caso in cui insorgano controversie sull’interpretazione di
clausole contenute nel presente contratto le parti si incontrano
entro trenta giorni a seguito di specifica richiesta formulata
da uno dei sottoscrittori per definirne consensualmente il
significato. L’eventuale accordo d’interpretazione autentica
sostituisce fin dall’inizio della vigenza la clausola
controversa.
5. Salute e sicurezza
nei luoghi di lavoro.
L’Amministrazione
si impegna a dare tempestiva e completa applicazione al D.Lgs.
626/ 1994 e successive modificazioni ed integrazioni, oltre che
a tutte le norme vigenti in materia di igiene e sicurezza del
lavoro e degli impianti, nonché sulla prevenzione delle
malattie professionali.
In
accordo e con la collaborazione del Responsabile per la
sicurezza e con il Medico del Lavoro (Medico Competente)
verranno individuate le metodologie da adottare per la soluzione
di problemi specifici con particolare riferimento alla salubrità
degli ambienti di lavoro, la messa a norma delle apparecchiature
e degli impianti, le condizioni di lavoro degli addetti a
mansioni operaie e ausiliarie e di coloro che percepiscono
l’indennità di disagio e rischio.
L’Amministrazione
si impegna ad assegnare risorse finanziarie congrue per la
realizzazione degli interventi derivanti dalla analisi di cui al
precedente comma.
L’Amministrazione
deve coinvolgere, consultare e informare il Rappresentante per
la Sicurezza come
indicato dal D.Lgs. 626 /1994, e si impegna altresì a
realizzare un piano pluriennale di informazione e formazione su
tutto il personale in materia di sicurezza di salute e dei
rischi, attraverso moduli formativi periodicamente ripetuti in
relazione all’evoluzione o all’insorgenza di nuovi rischi.
6.
Norme di garanzia del funzionamento dei servizi pubblici
essenziali in caso di
sciopero.
In
attuazione all'Accordo collettivo nazionale in materia di norme
di garanzia del funzionamento dei servizi pubblici essenziali
nell’ambito del Comparto "Regioni – Autonomie
Locali", al fine di garantire la continuità delle
prestazioni indispensabili in caso di sciopero viene essere
assicurato il seguente contingente di personale:
-
n.2 addetti
al servizio manutenzione;
(individuati dal Responsabile Servizio Ambiente e
Territorio);
-
n.1 addetto
per i servizi demografici
(individuato dal Responsabile Servizio Affari
Generali);
-
n.1 addetto
alla ragioneria, ove lo sciopero sia coincidente con l’ultimo
giorno di scadenza di legge per l'erogazione degli stipendi
(individuato dal Responsabile Servizio Finanziario).
Le
parti individuano come prioritarie le seguenti Azioni Positive:
a)
flessibilità
degli orari di lavoro per le lavoratrici con carichi familiari,
con figli minori in rapporto agli orari dei servizi sociali, e
nelle fruizione del part – time;
b)
diffusione a
tutti i dipendenti della dichiarazione di principio e del codice
di condotta contro le molestie sessuali sul lavoro.
8. Criteri generali per
le politiche dell’orario di lavoro.
L'orario
di lavoro dovrà "consentire una funzionale ed economica
gestione dei servizi", "favorire un impiego utile del
personale in situazione di svantaggio personale" e
"garantire l'ottimale fruizione dei servizi da parte dei
cittadini".
Le delegazioni convengono sulla necessità dell’articolazione degli orari di servizio
introducendo, dove sia possibile, forme miste di giorni ad
orario continuato ed altri con rientro pomeridiano, onde
garantire una maggiore flessibilità degli orari stessi e della
relativa gestione, da realizzare, contemperando, in modo
equilibrato, le esigenze della utenza e quelle dei lavoratori
dell'ente.
Nell'anno 2004/05 l'importo
destinato alla corresponsione dei compensi relativi al lavoro
straordinario risultava individuato in € 6.913,00 in
considerazione della riduzione dettata dal 4° comma dell'art.14
dei CCNL.
L'amministrazione
comunale si impegna a determinare entro il mese di Febbraio di
ogni anno il budget orario dei vari Servizi e a darne tempestiva
comunicazione alle rappresentanze sindacali. Le parti
s’incontreranno (almeno una volta l’anno) per verificare le
condizioni che hanno reso necessario l’effettuazione del
lavoro straordinario e per individuare le soluzioni che possono
permetterne la stabile riduzione.
Si
conviene che l’effettuazione del lavoro straordinario avverrà
solo previa indicazione del responsabile di servizio e dovrà
essere debitamente motivata.
All’obbligo
della prestazione deve corrispondere la concreta possibilità
del pagamento.
Gli
incrementi di risorse e d’attribuzione di lavoro straordinario
dovuti a specifiche disposizioni di legge (straordinari
elettorali, compensi ISTAT, ecc.) verranno valutati
preventivamente alla loro effettuazione in incontri
appositamente previsti.
A
domanda del dipendente il lavoro straordinario potrà essere
recuperato ai sensi delle norme contrattuali in vigore, anche
attraverso l’istituto della “banca delle ore”.
10. Formazione ed
aggiornamento.
L’Ente
promuove e favorisce la formazione, l’aggiornamento, la
riqualificazione, la qualificazione e la specializzazione
professionale del personale inquadrato in tutte le categorie e
profili professionali, nel rispetto della vigente normativa che
regolamenta la materia.
A
tal fine l’Ente, per l’anno 2004 e per ciascun anno a
seguire, destina un importo annuo complessivo per la formazione
e l’aggiornamento professionale non inferiore all’1% del
costo complessivo del personale dipendente comprensivo degli
oneri riflessi.
L’Ente,
nell’arco di vigenza del presente CCDI, promuove direttamente,
o tramite istituzioni od agenzie preposte, le seguenti forme di
formazione/aggiornamento:
-
Corsi di
formazione professionale, per il personale neoassunto; per i
primi tre mesi il personale neoassunto verrà affiancato da un
collega più anziano di servizio, con funzioni di tutor,
individuato tra quelli del medesimo Servizio;
-
Corsi di
riqualificazione professionale, per il personale già in
servizio che, a seguito di mobilità interna sia adibito ad
altre mansioni considerate equivalenti di altro profilo
professionale; tali corsi sono da effettuarsi nei primi tre mesi
di inserimento nella nuova posizione lavorativa;
-
Corsi di
aggiornamento, qualificazione e specializzazione professionale,
rivolti al restante personale.
La
formazione e l’aggiornamento, nelle forme indicate nel
precedente punto, dovrà privilegiare obiettivi di operatività
da conseguirsi prioritariamente nei seguenti campi:
-
Favorire la
diffusione della cultura informatica e dell’utilizzo di
strumenti informatici;
-
Favorire
l’analisi delle procedure e dell’organizzazione, con
l’introduzione della cultura del dato statistico;
-
Favorire lo
sviluppo di profili di managerialità capace di progettare le
attività, di valutare comparativamente i risultati di gestione
ed in grado di analizzare i costi ed i rendimenti;
-
Favorire gli
approfondimenti sulla normativa contrattuale e legislativa;
-
Favorire la
formazione del personale addetto al ricevimento degli utenti e
di quello da adibire all’ufficio per le relazioni con il
pubblico, con particolare riguardo agli aspetti contenuti nella
legge 241/90 e nel “codice di comportamento dei pubblici
dipendenti”;
-
Favorire la
diffusione dell’apprendimento delle lingue straniere
indirizzato, soprattutto, a quel personale che può farne uso
pratico;
-
Favorire la
conoscenza delle norme base di sicurezza, pronto soccorso,
salute e igiene nei luoghi di lavoro;
-
Favorire la
prevenzione degli infortuni e la sicurezza dei lavori a rischio,
con particolare attenzione riguardo a quanto contenuto nel D.Lgs
626/94 ed alla formazione dei rappresentanti dei lavoratori per
la sicurezza, del datore di lavoro, del responsabile della
sicurezza e se costituito, dei componenti il servizio di
protezione/prevenzione;
-
Favorire una
sempre maggiore specializzazione e qualificazione del personale
nelle mansioni proprie del profilo professionale di
appartenenza, con particolare riguardo al personale neoassunto
da un lato e dall’altro a favorire l’acquisizione di
conoscenze e competenze interdisciplinari che permettano
maggiore flessibilità e maggiori opportunità di carriera.
Il
personale che partecipa a corsi di formazione ed aggiornamento
cui l’Ente lo iscrive, è considerato in servizio a tutti gli
effetti ed i relativi oneri sono a carico
dell’Amministrazione.
Qualora
i corsi si svolgano fuori sede, compete, ricorrendone i
presupposti, l’indennità di missione ed il rimborso delle
spese secondo la normativa vigente.
Il
personale, in aggiunta a quanto previsto ai precedenti punti, può
chiedere all’Ente che gli vengano riconosciuti altri corsi di
formazione ed aggiornamento cui ha partecipato fuori orario di
lavoro, purché sia stato rilasciato un attestato finale, previo
superamento di una prova di verifica del grado di apprendimento
raggiunto.
11. Qualità del lavoro,
innovazione degli assetti organizzativi e partecipazione dei
dipendenti.
In
relazione agli obiettivi di contemperare l’incremento e/o il
mantenimento dell’efficacia e dell’efficienza dei servizi
erogati alla collettività con il miglioramento delle condizioni
di lavoro e della crescita professionale del personale, si
conviene che nei casi in cui si debba procedere ad innovazioni
organizzative e tecnologiche, a modificazioni procedurali o
della distribuzione ed utilizzazione del personale, ad
attivazione o ristrutturazione dei servizi, a cambiamenti delle
dotazioni strumentali e delle sedi di lavoro, ivi compreso il
trasferimento di funzioni e servizi all’Unione dei Comuni o
l’esternalizzazione di servizi pubblici, l’amministrazione,
fornisce adeguata informazione anche convocando in tempi brevi
la delegazione sindacale sulle relative implicazioni in ordine
alla qualità del lavoro e alla professionalità dei dipendenti.
In
ogni caso, almeno una volta l’anno, viene svolto un incontro
per valutare l’insieme delle problematiche inerenti alla
materia e le previsioni d’intervento.
Per
permettere una reale partecipazione e stimolare tutti i dipendenti al miglioramento della qualità del lavoro
nonchè all’organizzazione degli uffici, sono previste le
seguenti iniziative:
-
conferenza
annuale di tutto il personale dipendente dell’ente;
-
conferenze
per servizi (debitamente riscontrate) con cadenza almeno
semestrale;
-
raccolta,
analisi e confronto sulle proposte di modificazione
dell’organizzazione del lavoro raccolte dal responsabile
competente e valutate dal medesimo;
-
periodica
formulazione di appositi questionari, da concordarsi tra le
parti, che
permettano, a tutti i dipendenti di esprimersi, in modo
volontario ed anonimo, sul clima di gradibilità dell’assetto
organizzativo e sulle ricadute di questo relativamente alle
condizioni di lavoro.
Le parti, anche con
riferimento alla risoluzione del Parlamento Europeo del 20
settembre 2001, riconoscono la necessità di avviare adeguate ed
opportune iniziative al fine di contrastare e reprimere sul
nascere la diffusione del fenomeno del mobbing, e per prevenire
il verificarsi di possibili conseguenze pericolose per la salute
fisica e mentale del lavoratore interessato e, più in generale,
migliorare la qualità e la sicurezza dell'ambiente di lavoro.
12. Utilizzo delle
risorse decentrate.
Le
risorse decentrate quantificate, per l'anno 2004, in
applicazione del l’art.31 del C.C.N.L., complessivamente
pari a € 89.102,23
vengono utilizzate come indicato nella prima colonna.
|
A
|
Incentivazione
produttività e il miglioramento servizi
di cui fondo A (85%)
di cui fondo B (15%)
|
36.732,23
|
|
|
|
|
|
B
|
-
progressioni orizzontali
di cui in godimento al 31.12.03
€ 22.000
di cui nuove risorse da assegnare €
5.500
|
27.500,00
|
|
|
|
|
|
C
|
-
indennità di comparto
|
12.000,00
|
|
|
|
|
|
D
|
-
indennità di rischio, reperibilità, ecc.
|
4.330,00
|
|
|
|
|
|
E
|
-
compensare l'esercizio di attività svolte in condizioni
particolarmente disagiate
|
0,00
|
|
|
|
|
|
F
|
-
esercizio di compiti con specifiche responsabilità
- lett. f)
|
8.250,00
|
|
|
personale
cat.C e D (non ricoprente incarichi di p.o.)
-
responsabile Ufficio
€ 1.250
-
responsabile di
procedimenti amm.vi complessi
€ 1.750
-
responsabile coordinamento
attività e dipendenti
€ 1.000
|
|
|
G
|
-
esercizio di compiti con specifiche responsabilità
- lett. i)
Ufficiale
di anagrafe, stato civile, elettorale
€ 300
R.o.c.
(protezione civile)
€ 300
Responsabile
archivi informatici
€ 300
|
900,00
|
|
H
|
-
maneggio valori
|
1.056,00
|
|
|
|
|
|
|
TOTALE
|
91.102,23
|
N.B.
All'importo di cui alla lett. A) vanno aggiunte le economie 2003.
Al messo comunale per l’esercizio delle funzioni di messo
dell’unione viene attribuito un particolare compenso
incentivante pari a € 25/mese con oneri a carico delle risorse
della contrattazione decentrata della stessa Unione (art.14,
comma 5, c.c.n.l.).
13. Risorse decentrate:
utilizzo economie.
Le
somme non utilizzate o non attribuite con riferimento alle
finalità del corrispondente esercizio finanziario
sono portate in aumento delle risorse dell’anno
successivo.
14. Risorse destinate a compensare l’esercizio di
attività svolte in condizioni particolarmente disagiate.
L'indennità di rischio, in applicazione della disciplina dell'art. 37 del
CCNL del 14.9.2000, è corrisposta:
a)
al personale
che offre prestazioni lavorative comportanti condizioni di
particolare esposizione a rischio (è esclusa la corresponsione
di tale indennità per il disagio derivante dall'articolazione
dell'orario di lavoro in turni e per lo svolgimento di attività
particolarmente disagiate per le quali è già contemplata la
relativa indennità);
b)
è
quantificata in complessive €
30 mensili (art. 41del 22.1.2004);
c)
compete solo
per i periodi di effettiva esposizione al rischio;
Le risorse destinate ed i
profili beneficiari di tale indennità sono i seguenti:
|
Profilo
professionale
|
n.
addetti
|
Somma
prevista
|
|
operai
|
3
|
€ 1.080,00
|
|
TOTALE
|
3
|
€
1.080,00
|
L'indennità di reperibilità, in applicazione della disciplina
dell'art. 23 del
CCNL 14.09.00 come integrata
dall'art. 11 del CCNL del 5.10.2001, è:
a)
corrisposta
in relazione alle esigenze di pronto intervento dell'ente non
differibili e riferite a servizi essenziali;
b)
quantificata
in € 10,32 lordi per 12 ore al giorno. Tale importo è raddoppiato
(€ 20,65) in
caso di reperibilità cadente, in giornata festiva anche
infrasettimanale o di riposo settimanale secondo il turno
assegnato;
c)
non può
essere superiore a 6 periodi al mese per dipendente;
d)
se il
servizio è frazionato, comunque non in misura non inferiore a
quattro ore, è proporzionalmente ridotta in funzione della sua
durata oraria con applicazione sull'importo così determinato di
una maggiorazione del 10%;
e)
non compete
durante l'orario di servizio a qualsiasi titolo prestato;
f)
non è
corrisposta per le ore di effettiva chiamata remunerate come
lavoro straordinario o con equivalente riposo compensativo.
Il
dipendente, di norma, deve raggiungere il posto di lavoro
assegnato nell’arco di trenta minuti.
Per
quanto non previsto dal presente punto si rimanda alla
disciplina contrattuale vigente.
Le
risorse destinate alla corresponsione di tale indennità sono le
seguenti:
|
Area
di attività
|
N°
dei dipendenti coinvolti
|
Previsione
annuale dei periodi di 12 ore di reperibilità
|
somma
prevista
|
|
Protezione civile, pronto
intervento manutenzione patrimonio, snevamento.
|
4
|
288
|
€
3.250,00
|
|
TOTALE
|
|
|
€ 3.250,00
|
L’indennità
maneggio valori, in
applicazione dell’art. 36 del CCNL del 14.9.2000, è
corrisposta al personale che:
-
in via
continuativa è adibito a servizi che comportino maneggio di
valori di cassa;
-
per un
valore pari a € 1,00
giornalieri;
-
solo per le
giornate di assegnazione a servizi che abbiano le
caratteristiche indicate al punto a);
Sono fatte salve eventuali discipline regolamentari
di miglior favore, diversamente tali regolamenti adeguano le
proprie disposizioni alla disciplina contenuta nel presente
contratto.
Le risorse destinate alla corresponsione di tale
indennità sono le seguenti:
|
Servizi
che comportano maneggio valori
|
n.
addetti
|
somma
prevista
|
|
Servizi demografici
|
2
|
€
528,00
|
|
Economato - contratti
|
2
|
€
528,00
|
|
TOTALE
|
|
€ 1.056,00
|
15. Risorse destinate all’esercizio di compiti
che comportano specifiche responsabilità.
In
applicazione dell’art. 17, comma 2, lett. f) del CCNL del
1.4.1999, come modificato dall’art. 36 del CCNL del 22.1.2004
sono attribuite al personale appartenente alle categorie B, C e
D per l’esercizio di compiti comportanti specifiche
responsabilità, con esclusione del personale incaricato di
posizioni organizzative secondo la disciplina degli articoli da
8 a 11 del CCNL del 31.3.1999 e successive modificazioni ed
integrazioni, specifiche indennità.
Per ogni dipendente l’indennità varia in ragione d’anno da
un minimo di € 1.000
a un massimo di €
2.000. L’indennità per specifiche responsabilità ha
natura retributiva fissa e ricorrente, è erogata mensilmente,
ed è graduata secondo la seguente tabella:
|
Descrizione
della specifica responsabilità
|
Indennità
|
|
Responsabilità
di Ufficio
|
€ 1.250,00
|
|
Coordinamento
di attività e di dipendenti
|
€ 1.000,00
|
|
Responsabilità
di procedimenti amministrativi complessi
|
€ 1.750,00
|
Ad
ogni dipendente non può essere attribuita più di un’indennità
per specifiche responsabilità, nel caso in cui ricorrano
responsabilità diverse al dipendente interessato è attribuita
l’indennità di valore economico più elevato.
Gli
importi annui sono proporzionalmente ridotti per il personale
con rapporto di lavoro a tempo parziale in relazione
all’orario di servizio settimanale, mensile o annuale indicato
dal contratto di lavoro.
L’attribuzione
dell’indennità, collegata all’effettivo svolgimento delle
funzioni e dei compiti, è annuale. In caso di sospensione della
prestazione per maternità, infortunio sul lavoro e malattia
professionale essa è automaticamente mantenuta anche nella
successiva annualità fino alla ripresa del servizio.
I
dipendenti cui attribuire l’indennità per specifiche
responsabilità sono individuati con provvedimento del
Segretario-direttore, sentito il Comitato di direzione.
Le
risorse destinate alla corresponsione di tale indennità sono le
seguenti:
|
importo dell’indennità
|
N° dei dipendenti
interessati
|
somma prevista
|
|
1.000,00
|
1
|
€
1.000,00
|
|
1.250,00
|
3
|
€
3.750,00
|
|
1.750,00
|
2
|
€
3.500,00
|
|
TOTALE
|
6
|
€ 8.250,00
|
E’
comunque fatta salva la possibilità, ricorrendone i
presupposti, di attribuire ad altri dipendenti l’indennità in
parola; in tal caso le risorse necessarie vengono sottratte
dalle risorse destinate ad incentivare la produttività e il miglioramento servizi.
Per dipendenti cui sono
state attribuite con atto formale le specifiche responsabilità
previste dall’art.17, comma 2, lett. i) del CCNL del 1.4.1999,
così come integrato dall’art. 36 del CCNL del 22.1.2004, è
prevista una indennità,
cumulabile con quella di cui al punto 1. del presente articolo
nella misura massima di €
300 annuali.
Per la corresponsione e
l’applicazione di detta indennità valgono gli stessi criteri
generali in caso di: riduzione per rapporto di lavoro a tempo
parziale, esclusione, unicità, continuità,
fissità e ricorrenza
.
L’indennità di cui al
presente punto è graduata nel modo seguente:
|
Descrizione
della specifica responsabilità
|
Indennità
|
|
Ufficiale
di stato civile, anagrafe ed elettorale
|
€ 300,00
|
|
Responsabile
di archivi informatici – C.E.D.
|
€ 300,00
|
|
Responsabile
di attività inerenti la protezione civile
|
€ 300,00
|
Le
risorse destinate alla corresponsione di tale indennità sono le
seguenti:
|
importo
dell’indennità
|
N°
dei dipendenti interessati
|
somma
prevista
|
|
300,00
|
3
|
€
900.00
|
|
TOTALE
|
3
|
€ 900,00
|
I dipendenti cui attribuire
l’indennità per specifiche responsabilità di cui
all’art.17, comma 2, lett. i), fatte salve le competenze del
Sindaco quale Ufficiale di Governo, sono individuati con
provvedimento del Segretario-direttore, sentito il Comitato di
direzione.
16.
Criteri per la progressione orizzontale.
Con decorrenza dal 31.12.2003
ed a valere per l'anno 2004, il numero delle posizioni
economiche delle quattro categorie previste dal CCNL del
31.3.1999, è integrato con la previsione delle nuove posizioni
di sviluppo: A5, B7, C5 e D6.
La
metodologia con cui si realizzeranno i percorsi di progressione
economica, all’interno della categoria, si basa su criteri
selettivi, che potranno riguardare anche tutti i dipendenti,
individuati, fra quelli potenzialmente interessati, sulla base
del punteggio rispettivamente conseguito mediante le schede di
valutazione. Le schede di valutazione vengono utilizzate sia ai
fini dell’attribuzione della progressione economica
orizzontale sia ai fini dell’erogazione dei compensi destinati
ad incentivare la produttività e il miglioramento dei servizi.
Le
selezioni per la progressione orizzontale sono effettuate, nel
limite delle risorse disponibili una volta l’anno nell’arco
di vigenza contrattuale, a partire dal 2005, tenuto conto della
media della valutazione del biennio.
Gli importi fruiti per
progressione economica orizzontale dal personale cessato dal
servizio per qualsiasi causa o che sia stato riclassificato
nella categoria superiore per progressione verticale, che sono
riacquisiti nella disponibilità delle risorse decentrate dalla
data di decorrenza delle cessazioni o delle riclassificazioni,
nonché le nuove risorse destinate dal presente contratto alle
progressioni economiche orizzontali sono utilizzate come segue:
-
€
3.600,00 per le progressioni nella categoria D (n.2
progressioni);
-
€
1.370,00 per le progressioni nella categoria C (n.2
progressioni);
-
€
1.200,00 per le progressioni nella categoria B (n.3
progressioni).
Le
maggiori risorse che eventualmente si rendessero necessarie per
finanziarie le progressioni orizzontali trovano il proprio
finanziamento in diversi utilizzi delle risorse decentrate come
quantificate dall’Amministrazione, e prioritariamente con
riduzione delle risorse destinate agli incentivi per la
produttività collettiva e/o individuale ed il miglioramento dei
servizi.
Limitatamente all’anno di
riferimento ed all’anno successivo al nuovo inquadramento, non
partecipa alla selezione il dipendente che sia stato
riclassificato nella categoria superiore per progressione
verticale. In ogni caso non è possibile l’attribuzione di
progressione economica orizzontale per due anni di seguito.
La
graduatoria per l’attribuzione delle progressioni orizzontali
è unica per l’interno ente, distinta solo per categoria.
All’interno della categoria D si distingue tra dipendenti
titolari di posizione organizzative ed altri dipendenti.
17. Criteri per la
gestione degli incentivi per la produttività collettiva ed il
miglioramento dei servizi.
Le risorse in oggetto sono destinate ad incentivare
la produttività ed il miglioramento dei servizi, e quindi alla
valutazione delle iniziative di miglioramento dei servizi al
cittadino.
L’attribuzione dei compensi di cui sopra è
strettamente correlata ad effettivi incrementi di produttività
e di miglioramento quali-quantitativo ed è quindi attuata dopo
la necessaria verifica e certificazione a consuntivo dei
risultati conseguiti in coerenza con gli obiettivi annualmente
predeterminati.
Il miglioramento dei servizi è obiettivo
permanente dell’amministrazione ed è raggiungibile mediante:
·
il
coinvolgimento di tutti i dipendenti dell’ente;
·
la chiarezza
e la misurabilità dei risultati;
·
la
connessione/collaborazione tra i diversi servizi dell’ente.
Il
Responsabile di ogni Servizio compila le schede e valuta i
dipendenti assegnati, anche ai fini della progressione
orizzontale.
Si
fa rinvio alla metodologia permanente per la valutazione del
personale dipendente adottata dalla Giunta comunale, previo
esperimento della procedura di avvio della concertazione, con
deliberazione n.--- del -----.
Procedure per l'autorizzazione alla sottoscrizione
Il presente contratto collettivo decentrato integrativo
si intende operativo e immediatamente efficace tra le parti
quando si sono espletate le procedure di cui all’art.5 del
CCNL;
Conferma disciplina contrattuale decentrata integrativa
pre-vigente
Il
presente accordo fa salva la disciplina degli istituti contenuti
nel contratto collettivo decentrato integrativo sottoscritto tra
le parti il 25 giugno 2001 e negli accordi integrativi
sottoscritti il 4 novembre 2002, il 12 settembre 2003 ed il 13
febbraio 2004, nelle parti non disciplinate con il presente
accordo e non contrastanti con il C.C.N.L. 22.01.04.
Incremento risorse decentrate 0,2% monte salari 2001
(art. 32, comma 7 c.c.nl. )
L’Amministrazione,
in attesa che sul punto intervenga una interpretazione autentica
si impegna ad accantonare le relative risorse. Il loro utilizzo
verrà definito d’intesa tra le parti non appena intervenuta
l’interpretazione di che trattasi.
Vigenza del contratto
Il presente contratto è valido fino alla stipula del
nuovo C.C.D.I.
Le parti si riservano di riaprire il confronto qualora
intervenissero nuove indicazioni contrattuali o di legge che
riguardino tutti o specifici punti del presente accordo.
|
LA
DELEGAZIONE DI PARTE PUBBLICA
………………………………………………..
|
LA DELEGAZIONE SINDACALE
……………………………………...
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Dott.
Antonio Purcaro
Segretario
del Comune
di
Villa D’Almè (Bergamo)