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Il «Customer Relationship Management» nella Pubblica Amministrazione

 

 

Il «Customer Relationship Management» nella Pubblica Amministrazione

Il CRM, acronimo di Customer Relationship Management significa, nella traduzione letterale, «gestione delle relazioni con il cliente».

Negli ultimi anni, questo approccio manageriale proprio delle imprese private è stato applicato anche alla «gestione delle relazioni con il cittadino» da parte degli enti della pubblica Amministrazione e, per il settore pubblico, è stato coniato il concetto di Citizen Relationship Management.

Il tema della gestione della relazione fra la pubblica Amministrazione locale e i cittadini è, per un’Amministrazione moderna che desideri interpretare in maniera efficace il proprio ruolo di servizio al cittadino, argomento di sempre maggiore attualità e interesse.

Il Citizen Relationship Management, ovvero la valutazione, la cura e la gestione delle necessità espresse dalla cittadinanza e il monitoraggio della soddisfazione raggiunta con i servizi offerti, è una delle finalità principali di ogni servizio pubblico e dimostra la volontà delle PA di avvicinare e rendere i cittadini il più possibile partecipi alla gestione della cosa pubblica.

In Italia, il CRM, ad eccezione di pochi casi di eccellenza (comuni di Modena e Brescia, Camera di commercio di Milano), è ancora ad uno stadio iniziale.

La cura delle relazioni con i cittadini, come previsto dalla legge 7 giugno 2000, n. 150, è demandata nello specifico all’URP  (Ufficio Relazioni con il Pubblico). Più in generale, comunque, si può dire che il CRM dovrebbe essere una funzione trasversale, che coinvolge tutte le attività amministrative.

Il codice dell’Amministrazione digitale (D.L.vo 7 marzo 2005, n. 82) spinge questo concetto ancora più in là, proponendo agli enti locali e centrali l’uso di strumenti informatici per realizzare questo obiettivo: «Le pubbliche amministrazioni centrali provvedono alla riorganizzazione ed aggiornamento dei servizi resi; a tal fine sviluppano l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, sulla base di una preventiva analisi delle reali esigenze dei cittadini e delle imprese, anche utilizzando strumenti per la valutazione del grado di soddisfazione degli utenti» (art. 7, comma 1).

L’ascolto dei cittadini e la comunicazione interna, i processi di verifica della qualità dei servizi e di gradimento degli stessi da parte degli utenti sono fondamentali per programmare interventi e spendere correttamente le risorse pubbliche. In questa logica, il servizio pubblico deve iniziare a considerare il cittadino e le imprese come «clienti» da soddisfare, referenti da ascoltare e aiutare nelle loro richieste di assistenza.

La tecnologia può aiutare gli enti in questo compito, permettendo di comprendere, prevedere e rispondere alle richieste degli interlocutori di un’organizzazione. Grazie al monitoraggio delle istanze dei cittadini, all’analisi e allo studio di risposte efficaci, ogni Amministrazione potrebbe anticipare e risolvere problematiche di pubblica utilità, favorendo le relazioni con i cittadini,  massimizzando il livello di fiducia, nella prospettiva di governare meglio.

Se, nelle imprese private, l'informazione viene personalizzata ed elaborata a seconda del cliente per poter offrire servizi, prezzi e benefici differenziati in un'ottica di aumento del profitto per l'azienda stessa, l'informazione di una pubblica Amministrazione deve essere neutrale e completa: gli obiettivi strategici del ricorso al CRM nel settore pubblico sono maggiormente legati all'accesso e alla partecipazione attiva dei cittadini, alle decisioni e all'organizzazione dei servizi.

Le esperienze e le tecnologie mutuate dal settore privato possono essere dei buoni punti di partenza per la definizione della strategia di CRM in una pubblica Amministrazione.

Partendo dal presupposto che, nell’ambito aziendale, è impossibile soddisfare i clienti se non li si conosce e tenendo conto del fatto che il valore di un cliente non lo si può misurare in base al suo ultimo acquisto effettuato, bensì per tutti i potenziali acquisti che potrà effettuare in futuro, la strada vincente da percorrere è quella del CRM. Ciò significa imparare a conoscere chi sono i clienti, capire i loro desideri e soddisfarli.

Non esiste un'esatta ed unica definizione di CRM; lo si può comunque considerare come un insieme di procedure organizzative, strumenti, archivi, dati e modelli comportamentali creato in un'azienda per gestire le relazioni con il cliente, il cui obiettivo primario è quello di migliorare il rapporto cliente-fornitore.

L'errore più comune in cui ci si imbatte quando si parla di CRM è quello di equiparare tale concetto a quello di un software. Il CRM non è una semplice questione di marketing né di sistemi informatici, ma riguarda l'azienda e la sua visione nel complesso; il CRM è un concetto strettamente legato alla strategia, alla comunicazione, all'integrazione tra i processi aziendali, alle persone ed alla cultura, che pone il cliente al centro dell'attenzione. 

Ciò che appare accomunare pubblico e privato è proprio il focus sulla relazione di servizio, in un'ottica di miglioramento, personalizzazione e soddisfazione delle aspettative dei clienti. Ciò che, invece, differenzia il citizen dal customer è la finalità: istituzionale in un caso, più orientata al profitto nell'altro.

Occorre però prestare particolare attenzione ad altre differenze di fondo:

1) le imprese hanno un numero di clienti contenuto, definito e conosciuto, di cui si possiedono dati certi, con cui stipulano contratti espliciti e precisi. Gli utenti dei servizi di una pubblica Amministrazione sono numerosi, variabili, indefiniti e non sono normalmente legati a forme contrattuali;

2) l’informazione erogata dalle imprese può essere personalizzata e manipolata a seconda del cliente, il quale viene segmentato in base a criteri di profittabilità per un’offerta di trattamenti, servizi, prezzi e benefici differenziati. Il patrimonio informativo dell’impresa è inoltre riservato. L’informazione di una pubblica Amministrazione deve essere neutrale e sempre esaustiva; a tutti i cittadini indifferentemente debbono essere garantiti medesimi diritti e opportunità. Il patrimonio informativo è prevalentemente pubblico, l’accesso è regolamentato dalla normativa sulla «privacy»;

3) gli obiettivi che definiscono la strategia di CRM di un’impresa sono centrati sulla ricerca della qualità del portafoglio clienti, per privilegiare i più profittevoli. Si punta ad aumentarne il livello di soddisfazione e fidelizzazione. In una pubblica Amministrazione gli obiettivi strategici sono legati all’accesso ed alla partecipazione dei cittadini alle attività, alle decisioni e all’organizzazione dei servizi. Si punta ad aumentare il livello di fiducia e soddisfazione ed il valore percepito dagli utenti, con la prospettiva di governare meglio. I cittadini votano, e così si misura l’effettiva realizzazione dei programmi.

Sviluppare nuove modalità di gestione dei contatti con gli utenti vuol dire necessariamente acquisire la capacità di identificare con maggiore chiarezza il destinatario del servizio, realizzando un’adeguata mappatura delle principali tipologie di bisogni in relazione a specifici segmenti di clientela.

Le pubbliche amministrazioni si muovono in un contesto di difficile definizione del target e di relazioni multiple con l’utente.

Il target di riferimento di un Comune, ad esempio, non può limitarsi ai soli cittadini residenti, ma occorre considerare tutti coloro che hanno a che fare con i servizi comunali per i più vari motivi: chi transita in città per lavoro, chi frequenta saltuariamente la città per motivi di tipo culturale o sportivo o turistico, chi risiede formalmente in città ma si trova fisicamente in un altro luogo (emigrati, studenti, lavoratori fuori sede, ecc.).

La segmentazione garantisce un’attenzione costante alle esigenze eterogenee del pubblico e contemporaneamente permette di rappresentare ed integrare tra loro sia i bisogni espressi dei destinatari, sia quelli latenti. Di conseguenza, in un approccio CRM i singoli utenti non vengono identificati in quanto individui rilevanti da un punto di vista anagrafico, bensì in quanto appartenenti ad uno o più segmenti di utenza o classi di bisogno.

Le priorità di un sistema CRM sono finalizzate, quindi, a rendere disponibili canali funzionali per comunicare nel modo più semplice ed economico possibile con gli utenti (e-mail, sms, web, ecc.), raccogliere dati, suggerimenti, rilevare difficoltà, ecc. E non a caso una delle caratteristiche principali di un sistema CRM è la multicanalità.

La pubblica Amministrazione, nel porre al centro dell'attenzione il cittadino-utente mira ad una visione sempre più integrata e complessiva del rapporto con lo stesso, al fine di una maggiore personalizzazione del servizio: l’obiettivo è di avere la possibilità di offrirgli un servizio «su misura» attraverso il canale più adatto a soddisfare le sue esigenze.

In questa evoluzione le strutture di comunicazione di una pubblica Amministrazione, e l’Ufficio relazioni con il pubblico in particolare, assumono sempre più il ruolo di punti di primo contatto con l’Ente, presso i quali il cittadino può non solo ottenere le informazioni necessarie, ma anche soddisfare i propri bisogni. Aumentare le potenzialità comunicative di un Ente pubblico vuol dire orientarne la struttura nel suo complesso al soddisfacimento di precise esigenze. Innanzitutto aumentare le capacità di ascolto e di conoscenza dei bisogni del cittadino, in modo da basare l’offerta dei servizi sulle reali esigenze.

Al cospetto di un’utenza più esigente, le tradizionali funzioni di semplificazione dell’accesso e di informazione degli sportelli appaiono inadeguate. Occorre ripensare e razionalizzare i percorsi di accesso in modo da ridurre il numero di interlocutori con cui l’utente è costretto a relazionarsi e aumentare il livello di servizio erogato dall’operatore, muovendosi verso soluzioni sempre più personalizzate.

Occorrono competenze relative all’ottimizzazione dell’usabilità e dell’accessibilità, e alla gestione del rapporto con eventuali fornitori esterni come web designer, web promoter, programmatori, ecc. è necessario padroneggiare adeguatamente l’architettura informativa dei servizi: come raggiungere le informazioni, quante e quali modalità di navigazione prevedere, quali modalità di classificazione. Per finire, occorrono le competenze relative all’adeguamento e semplificazione del linguaggio rispetto ai differenti media.

Caratteristica del CRM applicato alle imprese private è la capacità di approfondire in modo mirato la conoscenza del cliente sino ad anticiparne i bisogni (marketing predittivo). La pubblica Amministrazione da questo punto di vista gode di diversi vantaggi. Il più significativo è che molti dati sui propri «clienti» sono già disponibili. Il cittadino iscritto ad una anagrafe può essere teoricamente «tracciato» lungo un proprio ipotetico percorso di crescita ed associato a varie «classi di bisogno». Le informazioni già disponibili presso gli archivi della pubblica Amministrazione possono essere associate ad altre comunicate volontariamente dagli utenti. A questo riguardo bisogna sottolineare che l’approccio col CRM non si applica semplicemente istituendo un apposito «Ufficio CRM», ma occorre permeare di competenze adeguate e pianificazione strategica le diverse attività dell’Ente. Le scelte organizzative che agevolano questo approccio possono essere varie, ma alcuni modelli e soluzioni tecniche sembrano funzionare meglio:

- la realizzazione dei siti web con redazioni decentrate e partecipazione attiva di tutti i servizi;

- il coordinamento delle redazioni decentrate posto presso le strutture di comunicazione;

- la creazione di team «trasversali» per la progettazione e realizzazione di servizi on line con la  presenza di personale dei sistemi informativi, delle strutture di comunicazione e degli uffici che si occupano di organizzazione, insieme ad eventuali consulenti e fornitori esterni;

- la creazione e valorizzazione delle intranet come strumento di condivisione e alfabetizzazione informatica del personale per comprendere sempre meglio le opportunità e i vantaggi offerti dalle nuove tecnologie della comunicazione.

Un ottimo sistema CRM comprende, inoltre, una serie di infrastrutture sia a livello di front office (nella relazione con l'esterno vera e propria), sia a livello di back office, per analizzare e misurare dati e  risultati raggiunti.

Molti sono gli strumenti a disposizione delle pubbliche amministrazioni al fine di instaurare con il cittadino-utente un rapporto individuale, ad esempio:

- chat on-line; 

- forum di discussione;

- banca-dati contenente le risposte alle domande più frequentemente poste dagli utenti (FAQ);

- un indirizzo e-mail istituzionale a cui rivolgersi;

- servizi informativi forniti anche su altri strumenti (come sms da inviare al cellulare, o l'utilizzo della tecnologia Wap).

Infine, non bisogna dimenticare che sono necessari non solo gli investimenti inerenti alla tecnologia, ma soprattutto quelli in termini di risorse umane. È vero che la gestione delle informazioni viene automatizzata, ma è anche vero che la componente umana resta un elemento determinante.

 

       Dott.ssa Josè Bernò

                                                                                                                   Responsabile Urp

       Comune di Massarosa (LU)

 

 

 

Riferimenti bibliografici utilizzati per la redazione del presente articolo

Aa.Vv.,  Customer Relationship Management. Strategie e strumenti per la soddisfazione del cliente, Ipsoa, Milano,  2002. 

Bagnara  S., et alt.,  Call & Contact Center, strategie di Customer Relationship Management nelle imprese private e pubbliche,  Il Sole-24 Ore,  Milano,  2002. 

Ballabeni  F., Forghieri C.,  Il Customer Relationship Management nella pubblica amministrazione: specificità, problematiche e considerazioni,  e-Gov,  2003. 

Bazzan  G., Pubblica Amministrazione e cittadino-cliente. Dalla 241 alla riforma Bassanini,  Vannini Editrice,  Brescia,  1997. 

Forghieri  C. , Mele V. , Gestire i rapporti con i cittadini. Comunicazione, multicanalità e CRM nella PA,  Maggioli Editore,  2005. 

 

Sitografia

www.wikipedia.org

www.customermanagementforum.it

www.club-cmmc.it

www.cnipa.gov.it

www.urp.it

www.forumpa.it


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