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Il
sistema di contabilità vigente per gli enti locali è
disciplinato dal testo unico approvato con decreto legislativo
18 agosto 2000, n. 267. Tale sistema prevede forme e procedure
di programmazione e controllo da parte dell’Ente, che
consentono di governare la spesa secondo logiche di tipo
aziendale, investendo i responsabili degli uffici di una
maggiore autonomia e di un ruolo di tipo manageriale.
Si
è assistito, dunque, allo sviluppo di un cambiamento culturale,
portando tutti coloro che operano ai vari livelli della
struttura ad avere una maggiore attenzione ai risultati da
raggiungere ed alla qualità dei servizi erogati.
Il
governo della spesa di un Comune che adotta il P.E.G. si
sviluppa essenzialmente su tre fasi distinte e separate.
Con
la prima fase, di competenza del Consiglio Comunale, si fissano
i programmi ed i progetti di carattere generale che nel corso
dell’esercizio si intendono realizzare e successivamente,
nella seconda fase, compete alla Giunta municipale l’adozione
del piano esecutivo di gestione o comunque di piano delle
risorse e degli obiettivi che fissa gli obiettivi della
gestione, affidando gli stessi, unitamente alle dotazioni
necessarie, ai responsabili dei servizi che completano il
procedimento programmatico della spesa con la terza fase.
Le
indicazioni minime che dovrà contenere un piano esecutivo di
gestione sono:
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per
le finalità evidenziate non solo è uno strumento agevole
nella struttura, ma aiuta la stessa gestione;
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rispetto
al bilancio di previsione, al quale strettamente è
collegato, contiene valori più dettagliati e deve dare
esecuzione agli obiettivi, affidati ai responsabili dei
diversi servizi, così come descritti nella relazione
previsionale e programmatica,
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copre
tutta l’attività dell’Ente;
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esplica
il piano operativo che è composto da elementi quantitativi
che da descrizioni di tipo qualitativo;
-
ha
una natura prima economica e poi finanziaria. Dalla
prevalenza della natura economica dipende la piena
applicazione dei principi di veridicità ed attendibilità e
che la stessa è altresì in grado di facilitare la
predisposizione del documento.
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al
fine di verificarne la validità occorre accertarsi se il
P.E.G. sia in grado di esprimere conoscenze concrete, tali
da rendere possibile lo svolgimento dell’attività da
parte dei dipendenti, poiché questo strumento contabile e
di gestione comporta il passaggio del testimone dell’amministrazione
dall’organo politico a quello burocratico;
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gli
obiettivi gestionali in esso previsti devono essere
correlati ad un idoneo strumento di misurazione individuale
circa il risultato da raggiungere;
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a
questo strumento compete delimitare l’autonomia dei
responsabili della gestione e non può farsi carico di
sviluppare tutte le necessarie informazioni che sono,
invece, proprie del controllo della gestione;
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la
Giunta municipale con lo stesso approva la pianificazione
proposta dai responsabili dei servizi. Ulteriori attività
inerenti le eventuali incoerenze rispetto al processo di
programmazione espresse nel bilancio, o la mancanza di
congruità tra dotazione di risorse ed obiettivi, dovrebbero
essere infatti evidenziate nel parere tecnico espresso dagli
stessi responsabili;
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proprio
per la sua dimensione aziendale, deve essere predisposto,
nella sua completezza, prima della gestione e non può
conseguire da ulteriori deliberazioni della giunta, salvo le
proroghe, previste per l’approvazione del bilancio.
In
ultima analisi, il piano esecutivo di gestione è un valido
strumento come punto di partenza per costruire un efficace
controllo dei risultati, che partendo dal progetto (obiettivo
gestionale affidato al responsabile) è possibile definire le
risorse umane, finanziarie e strumentali necessarie alla sua
realizzazione, valutandone la capacità di utilizzo e rendimento
nel corso dell’esercizio.
Compito
affidato al Direttore generale, oltre alla proposta del piano
esecutivo di gestione, è quello di predisporre il piano
dettagliato degli obiettivi per la realizzazione del controllo
di gestione: una proposta di piano esecutivo di gestione
elaborata dall’avv. ANGELO CAPALBO, Segretario Direttore
generale del Comune di Ripi (Frosinone) può essere consultata e
scaricata cliccando su download.
Per
intervenire:
matini@noccioli.it
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